Quando le penne diventano moda
Oggi siamo tutti scrittori: c'è chi scrive romanzi; chi scrive saggi; chi scrive commedie; chi scrive i segreti della nonna in cucina; chi scrive barzellette sui carabinieri; chi scrive inventando nomi di sana pianta; chi scrive cronaca nera sui giornali, prendendosela con la malasorte della vittima di turno; e chi invece della vittima se ne fotte e la riuccide riproponendola il giorno dopo...fino alla nausea; chi scrive a quattro mani; chi scrive coi piedi e chi scrive sparando cazzate. Non fanno parte della categoria i poeti perché scrivono col cuore o con la spada...diventando innamorati o maledetti.
Riescono a scrivere anche quelli che meglio farebbero a ricominciare con le aste, ma che non dimenticano – anche oggi che i bambini non credono più alle favole – di cominciare con quel futtutissimo "C'era una volta".
E c'è anche chi scrive per non dire niente, che sono i più alla moda. Quasi tutti comunisti o comunque di sinistra...radice culturale necessaria per un successo assicurato e che ti consente di navigare, senza rischi di querele, in un mare di menzogne senza fine.
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