L'ultimo clochard (all'amico Pera)
Sotto quel ponte, sotto quell'arcata
visse e morì di stenti il vecchio Arcuri:
pace all'anima sua, male impostata.
Era un burlone furbo di tre cotte
con la mania di scrivere sui muri.
In cinquant'anni scrisse un po' di tutto:
da "Forza Coppi" a "Viva Mussolini".
Amò Gisella…ch'era una puttana
e così via: tra un mezzo pasto e l'altro:
scherzando sempre con il pianto agli occhi.
Morì di stenti il Millenovecentosettantuno
tra vomito di bile e porcherie.
Aveva un pezzo di carbone in mano
col quale aveva scritto in primo piano
"Me ne frego di voi…e anche di Dio!"
(fdr)
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