martedì 13 ottobre 2015

I soldi degli europei

Leggete e diteci quanto sono meritevoli di pubbliche forche i detentori della sovranità moneteria in Italia e in Europa....cioè i banchieri!
I ventotto Stati membri della Comunità Europea, ogni anno, a costo zero, versano nelle casse della BCE (Banca Centrale Europea) centinaia e centinaia di milioni di euro. Questi enormi accumuli di capitali, altrimenti detti Fondi salva Stati, dovrebbero essere utilizzati (si presume scritto nella Carta d’Europa...però mai pubblicamente dichiarato a chiare lettere) per migliorare la qualità della vita e per aumentare lo sviluppo economico dei Popoli membri.
Ultimamente ecco, invece, com’è stato utilizzato molto denaro pubblico degli Europei:
– La BCE presta alle Banche italiane (ma presumibilmente trattasi di operazione allargata ad altre Banche d’Europa) 131 miliardi di euro all’1%, con destinazione ufficializzata: finanziamenti a tassi agevolati alle imprese per incrementare la produzione.
– Le Banche italiane (destinatari di tanto grasso che cola) hanno invece utilizzano i soldi avuti dalla BCE a scopi speculativi: comprando Titoli di Stato con interessi capaci di raggiungere numeri a due cifre (perché ciò avvenga, basta far salire artificiosamente lo spread dello Stato che vende bond: com’è capitato ultimamente alla Grecia, o come capitò all’Italia di qualche anno fa).
Ma il male peggiore non sta tanto nei soldi pubblici degli europei...dati dalla BCE quasi gratuitamente alle Banche private della Comunità per speculare sugli Stati a rischio bancarotta. Il tumore maligno mostra tutta la sua aggressività quando i titoli in mano alle banche non vengono onorati con dei puntuali pagamenti. In tal caso, invece di accollarsi il loro rischio d’impresa, le Banche creditrici minacciano il fallimento...mettendo in pericolo la restituzione delle somme versate nelle loro casse dai piccoli risparmiatori. A questo punto, per la buona pace di tutti, interviene di norma il Fondo salva Banche di ogni singolo Stato…che con soldi pubblici ripiana le perdite bancarie.
Ma allora, ce da chiedersi: In che consiste il rischio d’impresa delle Banche private (generalmente si tratta di Spa) se alla fine paghiamo noi?

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