Ragazzina (a Milena Z.)
Conservo ancora quel tuo bigliettino
scritto furtivamente in Terza C
in calce reca il tuo vezzeggiativo
incatenato al mio: chiusi in un cuore.
Mi giunse col rischioso passamano
fatto dai nostri complici compagni
durante l'ora di Comportamento:
vera sfida per chi "vedeva tutto".
Ricordo, ragazzina, oltre al sorriso,
il tuo primo rossore e l'imbarazzo
mentre scrivesti la parola "amore":
indirizzata a me…ch'ero il tuo dio.
Dei nostri inespugnabili castelli?
La sabbia in riva al mare è sempre là
da quando, ingenui, volevamo poco
e per un niente gridavamo: "Urrà!".
(fdr)
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