sabato 26 dicembre 2015

Cos'è, tragicommedia o farsa? (poesia)

Una grande farsa

Un forte dubbio su certi fondali
lo spinse a rifiutare il copione.
– Cos’è, tragicommedia o farsa
questa irripetibile messa in scena?
Se l’autore è nascosto tra le quinte
(disse guardingo) tiri fuori la voce!
– Risponderò per lui! – tuonò qualcuno
nero vestito e col messale in mano.
– Chi ti autorizza…se mi è consentito?
– Conosco l’antefatto in quanto prete!
– Più che licenza a me pare difetto…
tu neghi l’acqua pure a chi ha sete!
– Per colpa del peccato originale
Lui con te non vuole aver contatto!
– Sarà, ma nel mio caso ha torto:
se di mela si tratta…come dici,
io non l’ho mai mangiata e tu lo sai!
– L’ha fatto qualcun altro al posto tuo:
figlio di Adamo sei e come tale
paghi le conseguenze di un peccato
che fa di te un essere fottuto
nella perfezione del Creato!
– Non stai tenendo conto dell’eccesso!
– Io dico che se il padre è debitore
ai figli non rimane che pagare.
– Non convince per nulla questa tesi
e tu ci tieni il moccolo…vergogna!
– La mente è lui! Che posso farci io
se per il furbo ci rimette il fesso?
– Detto da te che sei il suo prelato
a me non resta che chiamarla farsa…
finchè resti bugiardo con te stesso.
(fdr)

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