lunedì 7 dicembre 2015

La cagnetta sequestrata (poesia)

La cagnetta sequestrata

L'uomo nero bussò alla mia porta
minacciando castighi a non finire
– Se fa il furbo e non mi vuole aprire
ritornerò domani con la scorta!

Mi diede un conto ch'era gonfiato
e trenta giorni per poter pagare
Poi riprese di nuovo a minacciare
man mano ch'elencava il pignorato.

Nella lista ci mise un po' di tutto:
la mia poltrona un vecchio comodino
l'attaccapanni un libro il tavolino
un porta-foto con la striscia a lutto.

Al trentesimo giorno, puntuale
con l'aiuto dei militi in divisa
mi portò via persino Monnalisa
…una cagnetta tutta pepe e sale.

Natura volle che la bastardina
con quell'infame non voleva stare
e quindi cominciò col morsicare
prima sua moglie e poi la sua bambina.

Me la rese dopo una settimana
col sedere coperto da una fascia
dicendomi: – Sta bestia sempre piscia
fa la cacca in salotto ed è villana!
Monnalisa mi dimenò lo coda
e mentre il boia spariva dalle scale
– Non dargli retta…quello è un animale
voleva un cane perché va di moda!
(fdr)

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