lunedì 4 gennaio 2016

Statuto Art. 23 - 24 - 25 - 26

ART. 23 LE RESPONSABILITA'
Le responsabilità civili e penali sono proprie dei singoli Iscritti, dei singoli Dirigenti, dei singoli Organi e dei singoli Gruppi federati. A tal proposito, per evitare possibili incomprensioni i compiti sono ben chiariti dallo Statuto.

ART. 24 I FONDATORI
Oltre ai Fondatori che per primi hanno dato vita al Movimento, sono da considerare tali gli iscritti che nel tempo saranno capaci di migliorarne la sostanza e la funzionalità: decisioni in merito spette-ranno solo ed esclusivamente al Gran Consiglio.
La nomina a fondatore non è da considerare una carica elettiva, non comporta alcun impegno di tipo gestionale o politico, non può essere quantificata economicamente.

ART. 25 IL NAZIONALISMO DEL MOVIMENTO
L’italianità di L & P non dovrà mai essere becera e farneticante. Essa mirerà a difendere il Paese da quei potentati che per fini squisitamente speculativi vorrebbero trasformare i Popoli in un miscu-glio di razze e di religioni incapaci di convivere pacificamente tra loro; oppure a sbugiardare quei tanti che in pubblico blaterano contro la fame nel mondo e che in privato agiscono per mantenere intatte le loro ricchezze: addebitando ai meno abbienti il costo di una utopistica fratellanza tra uo-mini ancora immaturi per questo grande salto di qualità. Perciò nel nazionalismo del Movimento non vanno cercate intolleranze né sentimenti xenofobi verso gli stranieri, ma solo inviti (per questi ultimi) a non violare illegalmente i confini della Penisola.

ART. 26 LA PROPAGANDA POLITICA
Anche se risultasse controproducente in termini di suffragi elettorali, tutta la propaganda politica del Movimento, sia quella scritta che quella parlata, dovrà essere sempre veritiera e mai offensiva.

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