Mancato appuntamento
Non mi aspettava al posto stabilito.
In quella calda estate del 'Settanta
ero giunto a Siviglia in autostop:
rincorrendo le gesta di un’amante
che consumava il meglio della vita
contro il regime e gli uomini di Franco.
Dissero che da tempo era sparita.
Dalla Puerta Real all’Alcazar,
dalla Cartuja, a Triana, alla Giralda
fino alla muta piazza San Fernando,
sentivo la sua voce penetrante
e c’era quasi ovunque il suo profumo.
Messa in galera non venne liberata.
E per me fu difficile davvero
immaginare momenti di gioia
senza i balli andalusi di Carmen:
indole forte e corpo da gitana
che m’incantava e che non vidi più.
(fdr)
Nessun commento:
Posta un commento